A Londra con bambini molto piccoli: 5 consigli

Disneys-Peter-Pan-Movie1Dopo il giro londinese in solitaria, nel mese di marzo (ne parlavamo a partire da questo post), mi sono ripromessa di tornarvi tutti e quattro. Mi è infatti parsa una città a misura di bambino piccolo, per 4 ragioni:

  1. Londra è piana (al contrario di Parigi, che è tutta un saliscendi, deprecabile con passeggini).
  2. Londra è tutta un parco.
  3. Gli inglesi, su certe cose, assomigliano un po’ ai francesi (ma non ditelo a nessuno di questi due): ad esempio, nella produzione di gadget per bambini.
  4. Londra è a misura di Disney: il Big Ben è l’Orologio di Peter Pan; Regent’s Park è il parco (fedelmente illustrato) di Pongo e Peggy; e via dicendo.

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Siamo dunque tornati in quattro, ad agosto, per un giro dell’Inghilterra del sud-ovest, a partire dalla capitale.

Mary Poppins

Che Londra sia una città a misura di bambino (per un turista, eh) non era un’idea del tutto sbagliata. In sintesi, questi sono le nostre valutazioni a posteriori:

  1. Alberghi: no problem, complessivamente, ad accogliere i bambini (vedremo invece in Inghilterra fuori Londra…); non sempre il lettino in camera è gratuito. Accertatevi che il vostro hotel abbia un ascensore (a Londra molti non l’hanno, essendo ospitati in edifici storici);
  2. Parchi: a go-go; segnaliamo su tutti Kensington Gardens, per l’ovvio collegamento con Peter Pan. A Kensington troverete uno strepitoso playground intitolato a Diana, con sabbia, rocce tipo Seychelles (circa…), un grande galeone, strumenti musicali ricavati nel legno, e tanto tanto altro. Inutile dire che si ispira all’Isola che non C’è. Da segnalare: obbligatoria l’entrata di un adulto con bambino. Se un adulto è solo, sta fuori. Idem per il bambino. Vietato appropriarsi indebitamente di bambini (tipo Titanic), pur di mettere il naso dentro.
  3. Spostamenti: se avete passeggini, scordatevi la tube (scale a go-go) e optate per la capillare rete dei bus; sui bus londinesi non crediamo ci sia nulla da aggiungere. Ogni bus ha lo spazio apposito per i passeggini-sedia a rotelle e, se lo spazio è pieno, si resta giù. Provato per voi un bus che non è partito finché non ci siamo sistemati con tutta la baracca (tra le imprecazioni sussurrate in perfetto British-style degli altri utenti). Per il resto: optate per il marsupio carry-on, tanto diffuso (giustamente) all’estero e, chissà perché, poco in Italia. Alla fine, è spesso la soluzione migliore, se non si stanno via troppe ore. In caso contrario, è una maledizione per tutti.
  4. Alcuni caffè-ristoranti provati per voi, a prova di bambino (cioè ben dotati di seggioloni, a volte di fasciatoi e, molto spesso, di maggior pazienza rispetto ad altri): tutta la rete dei Pret-a-Manger e EAT (ne avevamo già parlato qui), Gail’s in Portobello Road, Pizza Express in South Bank. Nonostante il nome possa evocare scenari da autogrill, Pizza Express è tutto il contrario, e quella di South Bank rimarrà indelebile nel nostro cuore: qui la piccola Maddalena ha avuto l’onore di festeggiare il suo primo compleanno (un cool-pleanno, senz’ombra di dubbio). A questo motivo personale, si aggiungono delle osservazioni pratiche: la cortesia e la disponibilità straordinaria dello staff, la presenza di spazio per i seggioloni, giochi per intrattenere i bambini al tavolo, vista supersonica sul Tamigi, Millennium Bridge, St. Paul ecc., cibo ottimo, prezzi decenti, quartiere pedonale e di tendenza. Insomma: Pizza Express è una catena e questo è l’unico punto che abbiamo provato, ma per noi PE rimarrà sinonimo di compromesso perfetto tra i binomi family-friendlycool place. Perché poi, un giorno, qualcuno ci spiegherà come mai quando si dice “un posto per famiglie”, si sottintende: “un posto per marmaglia” (= un ghetto talvolta patinato e che fa sommessamente schifo, ma nessuno lo ammetterà mai).
  5. Carte turistiche. Valutate bene se fare la London Card: con bambini molto piccoli, in una città come Londra si riesce a vedere 1 cosa al giorno. 2 a stento. Fate i vostri conti. Noi l’avevamo fatta per 3 giorni (contando che a Londra eravamo già stati più volte e quindi molte cose erano già state viste) e siamo andati in pari a malapena. Per i trasporti, potrete scegliere tra la Oyster Card e la Travel Card (qui ci rimettiamo a voi, in base alle vostre esigenze; noi abbiamo optato per la Oyster). Quando si viaggia con bambini molto piccoli, con tutte le cose che si devono portare dietro, avere una carta pronta per musei, trasporti ecc. può far comodo anche in senso pratico, oltre che dal punto di vista economico.

Per il momento è tutto.

Al prossimo post!

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