Assicurazione in viaggio: parte 1

ASSICURAZIONEQuando si parte per un viaggio qualsiasi, ancor più se si va con bambini, non bisogna assolutamente dimenticare un elemento fondamentale: l’assicurazione. Può sembrare superfluo, ma non lo è: quella dell’assicurazione deve rientrare tra le spese obbligate di viaggio, al pari dei trasporti, pernottamenti, e tutto il resto. Non può restare un optional. Dopotutto, il viaggio è come un ingranaggio: deve funzionare alla perfezione e, se proprio questo non accade, bisogna “aggiustarlo”.

A cosa può servire un’assicurazione?

A tutto. Dalla copertura delle spese mediche, agli inconvenienti quali voli annullati, bagagli persi e via discorrendo. Perché questo è un tasto delicato, più o meno dolente, ma va detto: i viaggi non vanno sempre dritti, ahinoi. Può capitare che succeda qualcosa di non pianificato, da un piccolo inconveniente a qualcosa di ben più grande (e qui speriamo di no, ovviamente, ma un conto è sperare, un conto è farsi trovare impreparati qualora accada qualcosa).

A noi è mai successo qualcosa? Sì. E più di una volta. Diversi anni fa, in Turchia, quando ancora si viaggiava in 2, capitò che a me che scrivo prendesse uno shock anafilattico dopo un bagno in mare (non abbiamo mai capito causato da cosa, esattamente) e Alessandro dovette chiamare con urgenza un’ambulanza. Fortunatamente tutto andò bene, non ci fu ricovero né nulla, ma l’avere stipulato in precedenza un’assicurazione di viaggio, ci permise di non dover pagare le spese di emergenza medica (cioè nel nostro caso l’ambulanza), risparmiandoci così il Salasso economico (la maiuscola non è a caso).

Un altro esempio? Nel nostro ultimo viaggio, in Florida, ci è capitato una cosa spiacevole: Alitalia ci ha perso uno dei 2 passeggini, una volta arrivati a Miami. E questo, con 2 bambine piccole, è davvero un grande disagio. Fortunatamente nulla di sanitario (tutto il resto a confronto è niente), però comunque un disagio. Che sommato alle decine di ore già spese in spostamenti, ci ha portati alla soglia dell’esaurimento.

Avere un’assicurazione, anche in un caso come questo, può aiutare:   un risarcimento economico e morale al danno non ti restituisce le energie perse e l’oggetto in sé, però può aiutare.

Quale assicurazione?

Le assicurazioni tra cui scegliere sono tante. A mano a mano ve ne segnaleremo alcune, da noi utilizzate.

Nel frattempo vi segnaliamo questa, AXA Assistance. AXA presenta un ampio ventaglio di scelta, nell’ambito delle polizze viaggi, a partire dal viaggio singolo, per arrivare (nel caso si viaggi spesso) alla stipula di una polizza annuale. Se si parte in coppia o in famiglia, si può scegliere, rispettivamente, la formula “coppia” o “famiglia”, sicuramente più conveniente che stipulare una polizza per ogni singolo viaggiatore.

In che cosa consistono le polizze viaggio AXA, per le vacanze all’estero? Dal rimborso delle spese mediche con pagamento diretto fino a 3.000.000 Euro, al rimborso per le spese per furto, rapina o mancata consegna del bagaglio fino a 1.000 Euro, alla possibilità di coprire anche la rinuncia/interruzione del viaggio; la copertura per un viaggio singolo è da intendersi per viaggi che durino fino a 100 giorni. In base al vario tipo di garanzie presenti, gli scaglioni sono 3: protezione base, protezione media, schermo totale (a voi la scelta). Qui trovate la tabella esplicativa, con tutte le combinazioni.

E per ora è tutto. Al prossimo post!

(post sponsorizzato AXA)