Conero in 3 mosse: dove andare

Il Conero: di che colore è?Il Conero e il romagnolo stanco

Andare al Conero può significare molte cose: andare al mare, fare trekking, visitare borghi antichi arroccati sulla sommità di assolate colline o promontori. Per noi questo parco naturale è essenzialmente colori (giallo, verde, blu, bianco), profumi, mare, grano, papaveri, viti, ginestre, ulivi, girasoli, pietra bianca, sassi, trasparenza, leccio, alloro, corbezzolo, biancospino, ginepro e tante altre varietà di piante che non conosciamo.

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Verso Portonovo

Il Conero va gustato lento

L’errore più grande che noi sempre commettiamo è il solito: abito qui vicino, quindi faccio una toccata e fuga, un week-end. Il Conero? La classica meta di fine settimana del romagnolo stanco (vedi noi). Nulla di più grave… Gravissimo!

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Un romagnolo stanco

 

Il Conero va gustato lento. Anche se abiti a 2 ore da lì. E andrebbe esplorato con tempi adeguati.

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Scendendo verso la spiaggia di Urbani

Il Conero in 3 mosse

Un consiglio che vi diamo è non perdervi le seguenti spiagge:

  • Urbani
  • San Michele
  • Sassi Neri e Due Sorelle
  • Mezzavalle

Ma neppure i suoi tesori storico-artistici sulla costa:

  • Chiesa di Santa Maria in Portonovo (Portonovo)
  • Badia di San Pietro (Monte Conero)
  • Sirolo

Per non parlare delle attrazioni dell’interno:

  • Loreto
  • Recanati
  • Osimo
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La vista di Loreto da Numana

Cosa fare al Conero?

Il Parco si presta a svariate attività: dalla canoa, al trekking sul Monte, alle passeggiate a cavallo nell’interno. Tra quelli provati, vi consigliamo l’agriturismo-maneggio Hornos (dove potrete pure dormire) e le canoe del signor Teodoro, sulla spiaggia Urbani. Remare fino alla spiaggia delle Due Sorelle con la vista del monte dal mare e la chiesa di Sirolo arroccata nel verde vi ristorerà l’anima.

Al prossimo post!