Conero vintage: dove andare?

ESTATE 2016Dopo questo primo post, continuiamo a darvi altre dritte sul Conero. Oggi parliamo di vintage. Vacanze Anni Cinquanta. Sì, perché questa fetta di riviera, a tratti, è questo: la dolce vita.

 

Conero vintage a Sirolo

Per fare un bagno vintage, potrete scendere alla spiaggia Urbani e dirigervi da Arturo. Arturo vi permetterà di fare le seguenti cose:

  • dormire
  • mangiare
  • oziare sotto l’ombrellone
  • svariate altre attività per natanti grintosi
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Arturo’s desk

 

Noi, quando veniamo al Conero, non manchiamo mai di venire qui. Da Arturo le persone sono così: alcune gentili, altre veraci, altre ancora semplicemente arturiane.

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La dolce vita di Urbani

 

La colazione? classica o a buffet. Il pranzo? Prenotatelo la mattina presto. L’aperitivo? Non sottovalutatelo. La cena? Prenotatela prima di capire da che parte siete scesi dal letto. Perché? Perché Arturo è Arturo e qui in zona tutti lo sanno. E non sono mica fessi.

Da Arturo (ma non solo, da queste parti), il Grande Libro degli Ombrelloni viene compilato alla vecchia maniera, sotto un gazebo dall’aria retrò e con un enorme pesce essiccato a guisa di totem (un trofeo di imprese che furono, ma forse nemmeno troppo tempo fa).

Il libro degli ombrelloni è un registro vero e proprio che sembra uscito direttamente dagli anni Cinquanta. E noi lo temiamo e lo guardiamo con un certo timore reverenziale (“Mi scusi… C’è mica un ombrellone con 2 lettini?” – voce tremula). Potete anche telefonare prima e prenotare, ma mi raccomando: non bidonate! O sarete inseriti nella lista nera del Grande Libro (e nessuno di noi desidera questo).

Conero vintage a remi  

Qualora vi venisse in mente di fare un giretto esplorativo, noi consigliamo le canoe/kayak e i paddle del signor Teodoro e famiglia, a pochi metri di distanza da Arturo.

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Col signor Teodoro

 

Noi lo abbiamo fatto con due amiche ospiti del nostro blog, Melissa e Valentina: noleggiato un kayak a doppia seduta e un paddle, ci siamo dirette alla Spiaggia delle Due Sorelle, passando per quella di San Michele e dei Sassi Neri.  La veduta è qualcosa di superlativo. Che non può essere riprodotta né in foto, né a parole. Se avete dimenticato la crema, no problem: il signor Teodoro e la moglie ne sono fornitissimi (ma voi non approfittatene, ora che lo sapete, eh).

Conero vintage a Portonovo

E poi, se vi resta la forza di spostarvi, dirigetevi verso Portonovo, subito prima di Ancona, e correte subito a mangiare da Giacchetti (dal 1959). Degusterete un’ottima cucina in un posto superbo, porzioni abbondanti, sulla spiaggia ai piedi del monte, con il profumo della vegetazione mediterranea e con il sottofondo del canto delle cicale. A cena, il contesto si paga nel “coperto” (estate 2016: 5 euro a testa, bambini piccoli inclusi), però… Ne vale la pena. Senza mancare la visita alla vicinissima chiesa di Santa Maria in Portonovo e agli angoli naturalistici che caratterizzano questa parte di Conero.

Al prossimo post!