Da Marchesini: dove mangiare a Ravenna

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Mattia Renzi al lavoro

Vogliamo essere onesti: di ristoranti ne aprono in continuazione e ne chiudono in continuazione. E’ difficile recensire un luogo in cui mangiare: bisogna scegliere bene. E noi crediamo di aver scelto bene, parlandovi oggi di Marchesini, a Ravenna dal 1964.

Marchesini: 3 in 1

Se vai da Marchesini, vai sul sicuro: ti serve del prosciutto crudo che più buono non ce n’é? Da Marchesini lo trovi. Ti servono due pomodori? Qui li trovi. Ti serve un piatto di lasagne per far finta di aver cucinato alla grande, quando torna a casa tuo marito (o chi per lui)? Qui le trovi. Ti serve un self-service dove portare a mangiare il truppone di studenti o di colleghi? Da Marchesini lo trovi. Ti serve un posto in cui mangiare a pranzo al volo, evitando i trupponi di cui sopra, ma senza nulla togliere alla qualità del cibo? Da Marchesini lo trovi.

Perché Marchesini è 3 in 1: è supermercato gourmet, è self-service gourmet, è caffè-bistrot gourmet. Tutto gourmet. La gentilezza e la professionalità di Mattia Renzi (che gestisce il caffè-bistrot) e della sua collega Ilenia sono  sopraffini, rari, non reperibili altrove. Qui entri a pranzo, fai due chiacchiere, ascolti buona musica, osservi gli avventori, mangi cose ottime e di primissima qualità e non vorresti più andare via. Noi vi parliamo di loro, perché sono coloro che meglio conosciamo, di tutto lo staff.

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Il segreto del successo di Marchesini?

La qualità (eccelsa) dei prodotti, l’arte del sapersi reinventare e l’osmosi. Sì, l’osmosi: sono finiti i cappelletti? No problem, salgo un attimo su a prenderli, al self-service. Ma che bella insalata… Vero? Ce l’ha appena passata il reparto gastronomia, di là dal vetro. E chiamali avanzi! Quando entri, il top del top è trovare gli “avanzi” della gastronomia del supermarket.

Questo significa essere illuminati, avanti, mitteleuropei: avere capito che la chiave del successo risiede nell’ottimizzare le proprie risorse e non sprecare. L’invenduto della giornata al banco della gastronomia diventa il piatto-top, quello che tutti cercano al bistrot.  Un esempio di imprenditoria virtuosa. Proprio come accade nel resto d’Europa, oramai. O in tanti altri luoghi d’Italia. Ma se accade a Milano, qualsiasi buona idea è quasi ovvia: a Ravenna, questa virtù emerge ancora di più e noi non possiamo che applaudire a tutto lo staff di Marchesini. Bravi: continuate così!

Al prossimo post!

(ti sei perso il post precedente sulla Lapponia? Leggilo qui)