Dei giardini pubblici, ma un po’ no: lo Chalet di Ravenna

chalet ravenna

Lo Chalet ai Giardini Pubblici di Ravenna

E poi lo Chalet di Ravenna rifiorì. Accadde un giorno del 2012, mi sembra. In quel periodo avevamo molte cose, brutte e belle, da gestire. Per cui non ne siamo sicuri. Ma ci sembra di ricordare che fosse proprio un giorno di quella – per noi fatidica – estate.

Lo Chalet rifiorì e la cittadinanza con lui. Con lui rifiorirono le famiglie, gli studenti, i nonni, i giardinieri, i volontari, i pensionati, le neomamme e i neonati, gli anziani e gli anzianissimi. Siamo sicuri che siano anche rifiorite le bellissime case che si affacciano sul parco, i gatti non più spaesati da quel verde ingrigito dall’oblio e i pesci della fontana. Tutti festeggiarono e, ad oggi, continuano a festeggiare la rinascita di questa monumentale e scenografica parte di Ravenna: la parte dei giardini pubblici, quella della Loggetta Lombardesca, della basilica di Santa Maria in Porto, del Museo d’Arte della Città (MAR). Un polmone verde per anni, decenni, inspiegabilmente abbandonato a se stesso e consegnato nelle mani di tutti e di nessuno (più il secondo caso) allo stesso tempo. Fino al degrado totale.

Ma l’opera di rinnovo portata avanti da Mascia Ferri e Cristiano Ricciardella ha non solo riqualificato questa come una delle più belle zone di Ravenna, ma le ha ridato lustro e lucentezza, restituendole il meritato prestigio urbanistico e, soprattutto, il ruolo di lieto aggregatore sociale.

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Per noi lo Chalet rinnovato ha avuto grande importanza. E’ stato il nostro rifugio nei momenti più critici di quell’estate, poi autunno e successiva primavera. Rifugio consolatore e culla di riflessioni e pensieri, ma anche naturale culla neonatale, come ogni parco che si rispetti.

Per chi passa da Ravenna una puntata allo Chalet è d’obbligo, se il tempo è bello (se non lo è, passateci lo stesso e non ve e pentirete): allo chalet si fanno colazioni con muffin, torte e crostate appena sfornate, biscotti caldi e tanto altro; oppure si aspetta il brunch di mezzogiorno, con una grande varietà di pietanze, da quelle vegetariane, vegane a quelle carnivore (potete scegliere tra un piatto da 1, 2, 3 porzioni: meglio da 3, così assaggerete più cose). Oppure fate qui la merenda, scegliendo tra l’ampia offerta di torte, dolci al cucchiaio e crostate. Il prezzo contenuto è dovuto all’assenza del servizio al tavolo, che rende la cosa più agile e alla portata di chi ha fretta. La qualità del cibo è ottima, grazie alla bravura dello chef.

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Per chi invece fretta non ha, ci sono gli sdrai fuori, sotto gli alberi: si sieda solo chi è libero per il resto del pomeriggio, perché si sta d’incanto. E’ infatti anche questo un giardino in piena regola, che sa di privato in un’area pubblica. Un angolo ritirato all’interno del parco cittadino. Ecco perché abbiamo deciso di inserire lo Chalet nella nostra rubrica di questa settimana, che abbiamo intitolato (ma solo dentro di noi) “Dei giardini rustici, pubblici e privati-spiati”, iniziata con il post di ieri.

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Family friendly? Sì. Con ampia offerta di seggioloni e presenza del fasciatoio in bagno. Senza poi contare i giochi esterni, sul parco.

D’obbligo un salto qui, per chi viene al Museo d’Arte della Città (MAR) in occasione di mostre o anche solo per visitare la collezione permanente.

L’argomento “giardini” continua qui.

Contatti:

Chalet Ravenna
Via Santi Baldini, 4 – 48121 Ravenna

Telefono 0544 63201