Florida cubana con bambini: sì o no?

floridaIn Florida con i bambini? Ora che abbiamo fatto le valigie, è ora di partire. Ovunque guarderete, troverete bizzeffe di queste frasi: parchi divertimento per bambini in Florida, bambini e parchi divertimento in Florida, in Florida con i bambini e i parchi divertimento. Insomma: prendete queste parole-chiave (bambini, Florida, parchi, divertimento) e combinatele a piacere.

Va bene, abbiamo capito l’antifona. Ma se io (generico) ho bambini e non voglio andare nei parchi divertimento in Florida? Che faccio? Nello specifico, io che sono una persona un po’ strana, desidero vedere quella parte di Florida che è un po’ Cuba e un po’ Stati Uniti. Un po’ carne e un po’ pesce. Che faccio? Me li porto, ‘sti figli, o aspetto che mi mantengano all’ospizio, per partire?

Allora, a nostro modesto avviso, se proprio volete vedere Miami e Key West con bambini piccoli al seguito, andate. Liberi e felici. Partite. Tutto il resto sono ciance. Miami Beach (che non è proprio Miami) è una città fantastica per i bambini: ha marciapiedi enormi, una promenade da urlo, dove, se non avete un passeggino, vi verrà voglia di comperarne uno anche solo per metterci la spesa, grandi dune che si affacciano su una spiaggia ampia, ampissima, che sembra non finire mai (… a proposito: finisce?), un mare blu-verde che vi farà odiare quello che ritroverete al vostro ritorno a casa, tanti tanti colori. Tanta pianura (chi guida passeggini più dell’auto sa di cosa parlo). Tanta tanta pianura circondata da palme, oceano blu, sole e frivola spensieratezza.

La Florida? Un solo problema

C’è solo un problema: per andare in Florida, la durata del volo non è poca cosa. 12 ore Roma-Miami non sono uno scherzo. Ve lo garantiamo. Bisogna organizzarsi molto bene.

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Con 2 bambine molto piccole, noi abbiamo fatto così

Caso Maria Teresa (3 anni e mezzo):

Risorsa 1: i cartoni animati dell’aereo (e ci è andata grassa: visto Frozen a nastro, 4 volte; se penso al mio film preferito, non ce la potrei comunque fare. La cosa lascia pensare, ma ci penseremo sulla terraferma. Per il momento: chissenefrega)

Risorsa 2: zaino con 3 libri, 1 astuccio con colori, 3 album di stickers e cretinate varie

Risorsa 3: lettore portatile dvd Philips (acquisto dell’anno) con 3 nuovi dvd; c’è solo un problema: non è eterno (e se si scarica sul più bello? Son cavoli amari, vostri e dei passeggeri. Meglio dosarlo con molta parsimonia: deve essere considerato l’ultima spiaggia, nel caso in cui i cartoni dell’aereo esauriscano la propria funzione)

Risorsa 4: cibo.

Caso Maddalena (1 anno e mezzo):

Risorsa 1: vedi caso Maria Teresa. In realtà, sappiamo bene che una bambina di 1 anno e mezzo mai e poi mai guarderà un cartone tutto intero tipo Frozen o cose simili. Allora scatta la

Risorsa 2: il telefono per telecomandare i cartoni e tutto il resto, dell’aereo. C’è solo il problema della lucina (abbagliante) in alto per leggere: scoperto come si accende, il viaggio potrebbe trasformarsi in una specie di camera di tortura

Risorsa 3: vedi caso Maria Teresa

Risorsa 4: cibo

Risorsa 5: zaino come sopra (identico a quello della sorella come numero di oggetti e tipologia, per scongiurare l’evento: lotta per accaparrarsi quella cosa inutile in più che la sorella possiede e della cui esistenza nessuno si era mai accorto, fino al momento di sedersi in aereo)

Risorsa 6: sfrutta lo spazio davanti al sedile, perché tu DEVI avere prenotato quei posti nelle file in cui c’è la predisposizione alla culletta (sono posti con molto spazio davanti). Non ti interessa la culletta? Fa lo stesso. Dì che la vuoi, se non altro per avere lo spazio davanti.

Un dettaglio: Roma-Miami è diurno e dura 12 ore circa; Miami-Roma è notturno e ne dura “solo” 9.

In conclusione, la Florida cubana con bambini piccoli noi la consigliamo; senza bambini la stra-consigliamo. I dettagli del nostro viaggio nei prossimi post!