Indocina fai da te: come e quando

indocinaL’INDOCINA E’ VICINA. Sì, lo è. Ok, forse non in termini chilometrici, ma senz’altro sotto il profilo pratico. Più di quanto si pensi. Prendiamo il Wi-fi: funziona che è una meraviglia, meglio in Vietnam che in Francia, a parità di struttura (medio livello). Quando dal Vietnam telefonavamo a casa, i nostri parenti non credevano assolutamente che fossimo dall’altra parte del mondo, ma erano convinti che ci fossimo barricati in una stanza della pensioncina che sta sopra il fornaio del quartiere.

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Oltre al Wi-fi, ci sono altri motivi per recarsi in Indocina: è low-cost, è poetica (Marguerite Duras e l’Amante hanno piantato un chiodo nel nostro immaginario, che non riusciamo a cavarcelo più), è lontana (inutile negarlo: più l’esotico è eso, più ci alletta), è raffinata, è forte e dai grandi contrasti.

In Indocina trovi  (se la cerchi) la raffinatezza e, allo stesso tempo, quella mite e accettata povertà che ti mette a disagio.

In Indocina la parola-chiave è floating. Tutto galleggia: i mercati, i villaggi, gli animali, i fiori, le piante, la frutta, le persone. Ad ogni due per tre ci si imbatte in qualcosa di floating. Che ovviamente costituisce l’attrattiva della zona e a cui non potrete sfuggire, come turisti o viaggiatori d’alte pretese che siate.

Noi abbiamo scelto l’Indocina culturale e letteraria, e ci siamo scontrati, inevitabilmente, anche con quella della cruda realtà. Come è giusto che sia. E ovviamente, anche a noi è toccata la  dovuta dose di situazioni galleggianti.

Alcuni consigli

– volare con Thai su Bangkok come base di partenza si è rivelata per noi una buona scelta, che ci sentiamo di consigliare;

– in Vietnam ci si sposta comodamente in treno, mentre è vietato per un turista guidare un’auto; ottimo il sito Seat61, grazie al quale abbiamo pianificato il viaggio;

– il visto per il Vietnam si ottiene con un notevole risparmio contattando direttamente un tour operator locale (lo spediscono poi via email), rispetto all’Ambasciata in Italia;

– l’agenzia locale vietnamita che abbiamo utilizzato e che consigliamo è Vietnam Bamboo Travel: con VBT abbiamo ottenuto il visto e i biglietti del treno (impossibile acquistarli dall’Italia o via web); e abbiamo acquistato le escursioni-crociere nella Baia di Halong e nel Delta del Mekong, con notevole risparmio rispetto ad altre agenzie;

– impagabile arrivare in Cambogia dal Vietnam navigando lungo il Mekong;

– in Cambogia ci si sposta più comodamente con auto e autista, che con i mezzi;

– la cucina vietnamita è prelibata e il caffè uno dei più buoni al mondo;

– attenzione alle truffe ad Hanoi e in generale in qua e in là in Vietnam: i tassisti tendono a portarvi in alberghi diversi da quello da voi prenotato e dichiarato al momento di salire sul taxi. Si tratta di hotel da cui il tassista prende una percentuale, evidentemente. Così ci prova e ti dice: guarda che il tuo hotel è questo! Allucinante, ma è così. A noi è capitato, ma lo sapevamo ed eravamo preparati: basta mangiarseli vivi e loro richiudono le portiere e ti portano al tuo hotel. No problem.

E per ora è tutto.

Al prossimo post!