Inghilterra on the road con bimbi: 2 soluzioni a 3 problemi

EST. 2015 Avete presente quando vi raccontavamo di quanto sia vicina l’Indocina, in questo post? Ecco, se l’Indocina è vicina, l’Inghilterra è lontana. Moooolto lontana. Se avete bambini piccoli: impazzirete di più ad organizzare un viaggio itinerante in Inghilterra che in Vietnam. Circa.

Ma andiamo con ordine: innanzitutto precisiamo che non abbiamo l’esperienza per parlare dell’Inghilterra tutta, ma solo di un pezzettino. In particolare, dell’area sud-ovest, oltre che di Londra (ma della capitale avevamo già parlato qui).

Comunque sia, è probabile che le cose non siano molto diverse altrove (se avete esperienze in questo senso, ogni commento è gradito).

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Ecco allora i gangli organizzativi, secondo noi, per quanto riguarda il suolo anglosassone on the road con bambini piccoli:

  1. Bed&breakfast/piccoli alberghi: vi accorgerete che la maggiorparte di questi non accetta bambini. Sì, avete capito bene: viaggiate con bambini? Siete bannati. Out. Fuori. Off. Quindi: altamente sconsigliato l’on the road improvvisato (del tipo: ci fermiamo dove ci piace e troviamo posto lì per lì in una pensioncina graziosa). Chi farà questo ragionamento, è ad alto, altissimo rischio addiaccio-cum-bebè.
  2. Qualora uno dei suddetti b&b si degnasse di accettare voi e i procreati, attenzione: i lettini spesso si pagano anche 10 sterline a notte.
  3. Seggiolini auto: auguri. Volete un consiglio? Pagatevi una babysitter che vi badi il bambino a casa. Vi costerà di meno. All’epoca del nostro tour (Agosto 2015), un seggiolino auto costava la bellezza di 11 sterline al giorno (con il cambio sfavorevole, poi, veniva una cosa come 14 euro al dì). Voi prendete questa cifra, moltiplicatela per 10 giorni e per 2 bambine e… Voilà. Il viaggio è annullato. Ad onor del vero bisogna dire che gli inglesi, nella loro magnanimità, hanno pensato a tutto: esiste un tetto, per ciascun seggiolino, che non può essere superato, in quanto a costo; tale tetto si aggira attorno ai 130 euro. Da moltiplicare per 2, per 3, ecc., a seconda di quanti seggiolini vi servono. Fantastico, no?

Accantonata la sterile polemica riguardo questa questione (cioè: come se noi adulti pagassimo così per le cinture di sicurezza; ti vendono i seggiolini come optional, quando optional non sono!), occorreva trovare una soluzione. E in fretta.

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Soluzioni:

  1. Circa i lettini,noi abbiamo optato per questo pop-up della Koo-di, che vi abbiamo descritto in questo post, rimandandovi al link;
  2. Circa il seggiolino auto la soluzione geniale è stata trovare il seggiolino Boostapak della Trunki, di cui vi abbiamo parlato nel medesimo post. Nobel a chi l’ha inventato (guarda caso, la Trunki ha sede in UK, ahah). Unica nota: il bambino non può essere troppo piccolo, ma deve pesare attorno ai 15 kg e avere circa 4 anni. In alternativa, esistono delle agenzie di noleggio attrezzature per bambini (noleggiano di tutto!), che però, nel caso del seggiolino auto, non ritirano né consegnano negli aeroporti. Un esempio di agenzia londinese accreditata in questo senso è questa: http://www.babyequipmenthirelondon.co.ukIl costo di un seggiolino qui è decisamente inferiore al noleggio dei rent a car: partono dalle 14 sterline da pagare una volta, non certo al giorno!

Speriamo di esservi stati utili.

Al prossimo post!