Isola di Rugen: cosa vedere

rugenDa Berlino in giù, l’isola di Rugen non la conosce nessuno. Ma proprio nessuno. Forse, qualche nostalgico prussiano. Al massimo. Ma non citiamo nemmeno i nostalgici dell’ex- Germania dell’Est (ce ne sono?), che al massimo si fermeranno alla vicina Rostock.

No. Noi qui vi parliamo proprio di Rugen. Un’isola popolata di tedeschi purosangue, che non parlano nemmeno l’inglese (tanto a loro non serve: sono tutti tedeschi), che amano le terme, le passeggiate, la dolce vita, cenare alle 19, andare a letto presto, bagnarsi i piedi stando seduti nei propri strandkorb sotto gli acquazzoni, leggere libri e il silenzio.

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Un attimo: ma anche noi (tranne la parte dei piedi) amiamo queste cose! Beh, allora: come non andare?

Un italiano sull’isola di Rugen

E’ visto come un cammello al polo nord. Però questa stravaganza non si percepisce più di tanto. Anche perché questa è un’isola per finta: è in realtà collegata alla terraferma (alla bella città di Stralsund) da un ponte. Quindi sei su un’isola, ma non sei così isolato come potresti credere.

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Cigni in mare, in lontananza

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Oggetto non identificatorugen

 

Un’italiano sull’isola di Rugen deve sapere:

  1. Il tedesco
  2. Che le carte di credito sono accettate in pochissimi posti: preparatevi anche all’eventualità di dover pagare ben 5 notti di albergo in contanti!

Ma nemmeno noi sapevamo il tedesco: l’importante è non farsi scoraggiare. Contrariamente al punto 2, questo ha interferito meno di quanto pensiate sulla nostra vacanza. La questione dei contanti è invece spinosa: a noi non era stato in alcun modo detto, e così ci siamo trovati un po’ in difficoltà logistiche. Ma un blog serve a questo: ad avvertire i prossimi che andranno. Ora voi lo sapete e quindi potete partire tranquilli, con i verdoni che vi escono dalle tasche, tipo fumetto.

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Isola di Rugen: cosa vedere

L’isola di Rugen è davvero magnifica: un parco naturale a tutti gli effetti, a misura di famiglie e di bambini, ma anche dei semplici amanti della natura, attraversato da un trenino a vapore, da campi di grano, prati, boschi, laghi, decorato da bianche e altissime falesie, dai cigni sul mare, da meravigliosi edifici balneari di fine-Ottocento, da fattorie, da pascoli, colline verdeggianti, architetture neoclassiche dal gusto anglosassone, attraversato da strade statali lastricate in ciotoli e attorniate da chiese gotiche e alberi alti come sequoie.

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Insomma, è un incanto unico al mondo. Il tempo, qui, pare essersi fermato. E forse lo ha fatto davvero.

Che cosa non dovete perdere?

  1. Sellin, con il suo pier, la sua passeggiata in mezzo al mare e la sua vista mozzafiato
  2. Binz, con la sua promenade infinita lungo la spiaggia ed i suoi splendidi edifici balneari fine-Ottocenteschi
  3. Putbus, con il parco dei daini e le architetture in stile neopalladiano
  4. Le bianche scogliere del pittore Friedrich, presso Sassnitz (National Park Jasmund)
  5. Un giro sul trenino a vapore
  6. La zona di Gager, con pranzo e permanenza prolungata allo Gross Zicker: il Paradiso Terrestre.
  7. Una gita al Nord, al faro di Kap Arkona
  8. L’isola di Hiddensee, sebbene fuori mano rispetto ai posti di cui sopra

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Binz

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Binz

E buona scoperta.

Al prossimo post!