Miami Beach: perché andare e tornarci?

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Miami Beach o la ami o la odi. Noi eravamo curiosi, e così siamo andati a verificare di persona. Beh, l’abbiamo amata! Certo, ci sono aspetti che non si confanno al nostro stile di vita, però, ora che siamo tornati dal nostro soggiorno in Florida possiamo ben dire che Miami Beach sia una meta di vacanza d’eccellenza. Che vada bene per i bambini (ve l’avevamo già anticipato quando parlavamo di quella questione famosa, in questo post, avete presente?) e che non sia così buzzurra, o squallidamente pop, o trash (o quello che vi pare), come i luoghi comuni vorrebbero.

Insomma, se un giorno ci avessero detto che ci sarebbe piaciuta così tanto, non ci avremmo mai e poi mai creduto. E invece: vorremmo pure tornarci! Perché Miami Beach ha pure un fascino d’altri tempi, che si concentra nel suo celebre Art Deco Historic District: è un po’ Anni Ruggenti, un po’ latina, un po’ Cuba, un po’ Italia, un po’ States, un po’ Costa Azzurra, un po’ Deco, un po’ Anni Cinquanta, un po’ Caraibi, un po’ California, un po’ Al Capone, un po’ coloniale, un po’ casa, un po’ esotica, un po’ a misura d’uomo, un po’ immensamente disorientante, un po’ colori e un po’ bianco e nero, un po’ restaurata, un po’ decadente.

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Doveva per noi essere un mero punto di partenza per la nostra incursione nel Grande Sud della Florida ed è invece diventata un posto in cui siamo tornati volentieri alla fine della vacanza.

Che cosa c’è di imperdibile da visitare a Miami Beach? 

Nulla. Che cosa ci è piaciuto di Miami Beach, oltre all’elenco di cui sopra? Il fatto che non ci sia nulla di particolarmente imperdibile da vedere. Eh, cosa? Sì. Quello. Non ci sono grandi musei, non ci sono gallerie d’arte strabilianti, non ci sono ponti da urlo, non ci sono biblioteche stratosferiche, non ci sono palazzi chesenonlihaivistiperdilareputazionedatravelblogger. Insomma: non c’è un benemerito cavolo di niente di speciale da visitare, nulla per cui al tuo ritorno ti verrà chiesto: ci sei stato lì? E lì? E quello l’hai visitato? E quell’altro? Insomma, quell’interrogatorio-incubo che ti aspetta quando torni dai Grandi Viaggi oppure dalle Grandi Città. Quelle città che tutti hanno visto o di cui hanno visto un documentario su Voyager o hanno letto o hanno visto foto di amici di cugini di pronipoti. Quelle che tutti conoscono anche se non ci sono mai stati. Problema che non si pone certo se dite che siete tornati da Zagabria. Al che qualcuno vi chiederà pure dove si trova, per l’esattezza, Zagabria (allora l’avrete definitivamente scampata).

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Miami Beach ti vuole bene

Insomma, per tornare a noi: Miami Beach in questo senso si prende cura del suo visitatore. Perché lo libera dall’incubo dell’interrogatorio-postritorno. Basta che diciate: abbiamo passeggiato, ammirato splendidi edifici Deco e Anni Cinquanta (alcuni dei quali ottimamente restaurati e conservati), abbiamo mangiato, abbiamo bevuto, abbiamo fatto un giro in spiaggia. Ci siamo rilassati, spensieratamente, e (attenzione), per una volta nella vita ci siamo RIPOSATI (sì, proprio quello). Avevamo bisogno di andare in Florida per riposarci. Che ci vuoi fare. E nessuno oserà chiedervi se per caso avete visitato il Grande Museo dell’Art Deco, quello Unico, Mondiale, il Più Grande dell’Universo, quello Imperdibile. Perché a Miami Beach non esiste un museo di tal fatta. Punto e basta.

Al prossimo post!

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