Picnic+Cool+Ravenna=PICNICANDO

Da un po’ di tempo in qua, fare picnic non evoca più solo il mood di nonna papera (tanto rispetto), ma anche un neonato lato cool che merita di essere approfondito.

Ecco perché, con una certa curiosità, noi picnichisti per eccellenza (presto vi mostreremo il nostro super-cesto stile Windsor), sabato sera ci siamo recati a PICNICANDO, evento a tema gipsy organizzato dalla brava Katiuscia Giapponesi in partnership con Chalet, Associazione Noi per Ravenna e Confcommercio.

Voce del verbo PICNIC

Ora, l’uso del gerundio picnicando lascia intuire una continuità nel tempo; il progetto prevede infatti una serie di appuntamenti estivi, meglio se su prenotazione (chiedete prenotazioni e prezzi qui), sempre nella cornice dei Giardini Pubblici di Ravenna.

La filosofia del picnic: a ciascuno il suo

Ma qual è la differenza tra un picnic tradizionale e un picnic cool? Il mood nonna Papera contempla un cesto, una tovaglia preferibilmente (ma non obbligatoriamente) a quadretti (anche a fiorellini è ok), una classica insalata di patate, una torta tipo pie ripiena di mele a pezzetti, e dei sandwich oblunghi, da cui fuoriescono lembi di prosciutto, preferibilmente rosa. Il setting alias location non è importante: a nessuno gliene frega un granché dove si mangi, purché si mangi, e a quattro palmenti. O meglio: nella natura, sì, ma natura-natura, non necessariamente addomesticata.

E ora veniamo al cool-picnic: questo mood, in quanto cool, è più complesso da creare. Deve infatti coniugare la tradizionale semplicità con una certa ricercatezza e creare un’unione perfetta delle due cose. Katiuscia Giapponesi a Ravenna ci è riuscita egregiamente, sostituendo il cesto con la cassetta in legno, mantenendo il tema quadrettato, sostituendo la cucina di nonna Papera con quella dello Chalet e prestando molta cura al setting, attraverso un suggestivo allestimento gipsy.

(foto pagina Facebook Noi Per Ravenna)

 

picnic

(foto pagina Facebook Noi Per Ravenna)

 

Cenare tra le lanterne all’ombra della cornice, di per sé splendida, della Loggetta Lombardesca non ci ha fatto rimpiangere affatto il nostro super-cesto Windsor. La cura dei dettagli e la dedizione con cui è stato organizzato questo primo appuntamento ci hanno conquistato sin dal primo momento.

(Foto pagina Facebook Noi Per Ravenna)

 

Un conto è dire PICNIC, un conto è dire PICNICANDO

Un’ulteriore differenza tra nonna Papera e lo  urban-style è anche la presenza di eventi collaterali. Ecco che allora a PICNICANDO mangiare è solo un tassello del mosaico: oltre a questo c’è la presenza degli artigiani locali con i loro banchi da esposizione, oppure la possibilità di farsi fare un massaggio, oppure di guardare un film (sì, cinema all’aperto), nel parco.

Ancora: il picnic di nonna Papera è colorato ma senza pretese; il picnic urban sa essere davvero variopinto, per la gioia dei bambini.

Insomma, noi picnichisti Windsor (terza categoria, che approfondiremo in posteri post)  riteniamo che l’incursione nel picnic urban-style sia stata davvero soddisfacente e che, ancora una volta, Katiuscia e Noi per Ravenna abbiano dato il meglio di sé. La recensione delle nostre bimbe è stata: “questa sera, mamma, ci siamo proprio divertite!” (come se le altre sere le fustigassimo: vabbè, questi sono altri discorsi che affronteremo in privata sede) e questa è la recensione più importante.

Ti sei perso i post precedenti sullo Chalet e su Noi Per Ravenna? Leggili qui e qui.