Un’estate a(l) Tarifa

10996046_436098499911039_5213686072116550703_oCome vi avevamo anticipato nel precedente post, ecco svelato il mistero (per chi non ci avesse dormito su la notte): il nostro luogo preferito a Porto Corsini, quello in cui trascorriamo le nostre oziose giornate estive, è nientemeno che il bagno Tarifa.

Il Tarifa e Tarifa

Il bagno Tarifa porta questo nome, deduciamo, ispirandosi al vento e agli sport acquatici che grazie ad esso esistono: uno su tutti, il kite-surf, di cui il Tarifa è rimessaggio anche invernale. Se siete stati a Tarifa, quella “vera”, spagnola, capirete di che cosa stiamo parlando. A Tarifa, sul golfo di Gibilterra, proprio di fronte a Tangeri (raggiungibile comodamente con mezz’ora di traghetto dalla Spagna), nessuno porta né cappelli, né parrucche, né gonnellini.

Tarifa e Tangeri

Tarifa e Tangeri, probabilmente, si spiano con il binocolo tutto il giorno e la notte. Chissà quante chiacchiere si fanno, condannate ad essere così, una di fronte all’altra come sono, in un rapporto di vicinanza coatta. Anzi, peggio: condannate a guardarsi per sempre, faccia a faccia all’infinito. Speriamo che almeno si piacciano reciprocamente, se no sono cavoli amari per loro. Di somiglianze ne hanno: entrambe in calce bianca, abbacinante sotto il sole, edificate attorno a una kasbah. Entrambe con un porto da basso ma anche arrampicate su, fino a un promontorio; sembrano un abito da sposa con lo strascico, per chi le osservasse dall’alto.

Quando a Tangeri ritrovano i cappellini di cui sopra, probabilmente li rilanciano indietro a Tarifa, non a caso capitale del vento e dei surfisti. Chi lavora sul traghetto che le collega, è obbligato a non soffrire il mal di mare, con quelle onde sospinte dal vento che attraversano le Colonne d’Ercole.

Il vento e l’Ombra

Similmente, al bagno Tarifa di Porto Corsini il vento e le dune sono i protagonisti. In certe giornate, venire qui equivale ad essere spettatori di mille arcobaleni, legati a un filo oppure a tavole da surf. Il bagno Tarifa è poi situato in una posizione unica, insuperabile, strategica: proprio sotto alle dune, di fianco alla spiaggia libera (e pulita). Ma non solo: il bagno Tarifa possiede anche l’oro estivo, cioè l’oro verde, cioè, l’Ombra.

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L’Ombra del Tarifa

E con l’Ombra non si scherza. Soprattutto quando si parla di 30 gradi e oltre, con un tasso del 97% di umidità. E non stiamo parlando dei soliti tamerici o pini, no: qui si parla di alberi veri, quelli con le foglie degne di questo nome. Quelli che insieme all’Ombra ti regalano anche la brezza ristoratrice.

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Uno scorcio del Tarifa

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Le dune del Tarifa

Ospiti illustri

Ovviamente, non siamo i soli ad aver riconosciuto le qualità del Tarifa: qui viene anche un ospite illustre, già nostro compagno di viaggio nel Tempo (ne avevamo parlato qui). Ebbene sì, Gianni Morandi è un potenziale vicino di ombrellone, per chi viene da queste parti. E, come ben sappiamo, Gianni i posti li sa scegliere. E anche le persone.

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Dalla (Watamu) e Morandi al Tarifa (Foto Facebook, su cortesia di Dalla Watamu)

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Un surf e la duna al Tarifa

Ora che vi abbiamo svelato questo nostro segreto portocorsinese, vedete però di non passare troppo parola, o ci farete restare senza ombrellone.

Al prossimo post!