Viaggio vintage: memorie di una scrittrice

 

viaggi vintageLe Sue valigie, dicevamo. Questa scrittrice ha viaggiato più per dovere che per autentico piacere, per stare accanto ai due mariti, e ha compiuto viaggi intorno al mondo, in senso letterale: OrienteSudafrica, Australia, Nuova Zelanda, passando per le Hawaii, attraverso transatlantici, portantine condotte da coloni abbronzati, treni, automobili.

Viaggi che sono confluiti in un libro di memorie, sì, ma anche in corpose raccolte fotografiche, fotografie di viaggio, di viaggio d’altri tempi, di viaggio decò, quando per partire intorno al mondo, soldi permettendo, i figlioletti venivano lasciati a casa (e lei stessa lo fece nel 1922 con la sua bambina per seguire il marito, seppur con immenso dolore); altro che blog di viaggio, altro che family-friendly, altro che blog come questo, di viaggiare in famiglia, hotel con facilities, e tutto il resto.

Durante i suoi viaggi, incontrò principi e diplomatici, donne aristocratiche e indaffarate mogli di coloni, industriali, allevatori e proprietari terrieri, fotografa surfisti a Honolulu; la sua vita trascorre tra tè, pranzi, partite a bridge, tennis, golf, ma non solo: anche tra visite alle realtà autoctone e alle piantagioni, sebbene questo non sia l’aspetto che più l’attrarrà e che descriverà nelle sue lettere.

C’è stato un tempo in cui viaggiavano in pochi, in pochi davvero, soprattutto per lavoro (lavori spesso molto affascinanti), e il paradosso è che si viaggiava nel lusso e nella fatica immane, allo stesso tempo. Se non altro, nella fatica del distacco a lunghissimo termine da certi affetti più cari.

Le Sue memorie, in parole e fotografie? Presto vi sveleremo i titoli dei libri che le raccolgono, insieme ad un paio di nomi di hotel che non lasceranno più dubbi sulla sua identità.

Al prossimo post!

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